Ben è stato in bagno quattro minuti.
Quando esce, il vecchio pub sul molo di Bell Island è com'era: i bicchieri mezzi pieni, la musica, il pesce che frigge nell'olio. Ma non c'è più nessuno. Né lì, né sul traghetto illuminato, né in tutta l'isola.
Chiama Nora. Lei risponde dal loro tavolo e ride: «È mezz'ora che sei in bagno. Aspetta lì.»
Lui la sente. Lei non lo trova.
Due giorni dopo richiama, e la voce che ama gli chiede: «Chi parla?»
Il mondo è andato avanti senza di lui. Ogni notte cambia un dettaglio che soltanto lui ricorda, e ogni prova che ha diventa una bugia.
Gli restano una porta, un muro su cui scrivere, e una donna che non sa chi è, ma non riattacca.
Fuori c'è l'isola: milleottocento persone dove ce n'erano dodicimila, e cinque chilometri di miniere abbandonate che corrono sotto il mare.
Il quindici settembre quella stanza non ci sarà più.
Ogni sera, un tavolo per uno.
Prenotato a un nome che nessuno conosce.