Un omicidio sconvolge la quiete di una località della val Passiria solo apparentemente amena. Sul prato ai margini di un bosco giace il cadavere di un uomo, nudo e orribilmente mutilato. Tutt'intorno una serie di reperti bizzarri ed enigmatici, che fanno pensare a un macabro rituale. Gli abitanti del paese si chiudono nel silenzio: qui gli estranei non sono i benvenuti, meno che mai la polizia. Un eccentrico esperto d'arte rivela però una coincidenza sorprendente: la scena del delitto richiama un dipinto di Botticelli, la Venere dei boschi, custodito nei depositi degli Uffizi e precedentemente trafugato dai nazisti. Tra cunicoli di miniere abbandonate, oscuri traffici di opere d'arte e inestinguibili rancori, l'indagine porta alla luce un'inquietante verità, in cui riaffiora una lunga scia di segreti, intrighi e intimidazioni. E un assassino che è sul punto di colpire ancora.