Vincitore World Fantasy Award
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"Trattenuta nelle fiamme come un riflesso sull'acqua, una pallida figura prendeva forma. Aveva il corpo sottile, senza vertebre, e mani larghe che si allungavano verso di noi con dita esangui. La sua faccia era una spirale, un'impronta digitale, senza occhi né bocca. Sentii la sua voce scoppiettarmi nella testa come il principio di un enorme incendio. Aspetta. Non fare nulla. La terrà brucerà. Giungerà il tempo."
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Viaggio cupo e allucinato nel cuore desolato dell'Inghilterra, Black Country fonde horror, noir e crime per esplorare la disillusione, la marginalità e le ossessioni sepolte sotto le rovine del paesaggio post-industriale.
Joel Lane ci immerge nei casi di un poliziotto di Birmingham le cui indagini sfumano costantemente nel surreale: amanti smembrati che chiedono di tornare alla vita, culti segreti di adoratori di macchine, senzatetto e tossicodipendenti intrappolati in un paesaggio urbano che sembra nutrirsi della loro disperazione, divinità arcaiche in agguato tra fabbriche e magazzini abbandonati.
Nella regione nota come Black Country, dove miniere, acciaierie e ciminiere hanno trasformato il panorama in una distesa di fuliggine e degrado, il confine tra crimine, mito e allucinazione si fa labile. L'orrore emerge come una conseguenza della storia dei luoghi, e il soprannaturale si fa lente deformante con cui osservare le aberrazioni del progresso e del capitale.
Vincitore del World Fantasy Award, Black Country è un classico del weird britannico, un'opera che ha consacrato Joel Lane come una delle voci più sensibili e radicali della moderna narrativa dell'orrore.
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"Cronista delle sottoculture e dell'esoterismo urbano e allo stesso tempo attivista radicale, Joel Lane è stato senza dubbio uno dei migliori scrittori britannici di horror e weird del dopoguerra."
Adam Nevill, autore di The Ritual e Una lenta marea oscura
"Joel Lane ha compreso e valorizzato come nessun altro la connessione tra paesaggi interiori ed esteriori."
Paul Tremblay, autore di La casa alla fine del mondo
"L'immaginazione di Joel Lane è oscura. Ma è anche l'immaginazione di un poeta. Le sue storie sono una sorta di gotico politico ma rappresentano anche uno sguardo sull'anima del nostro tempo."
M. John Harrison, autore di Vorrei essere qui e Riaffiorano le terre inabissate
"Black Country è colmo di un oscuro e inventivo senso del weird che vale la pena esplorare fino in fondo. Il mistero è solo una parte del cupo ingranaggio che muove il capolavoro di Joel Lane. Il resto risiede nella sua geniale capacità di fondere la narrazione dei suoi personaggi al paesaggio inquietante che li avvolge."
Full Stop
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JOEL LANE
Figura fondamentale della scena horror e weird britannica degli ultimi decenni, Joel Lane è stato l'autore di due romanzi, di diverse raccolte di racconti, di un romanzo breve e di quattro volumi di poesia. Ha scritto numerosi saggi sulla letteratura fantastica, raccolti nel volume This Spectacular Darkness.
Ha vinto un Eric Gregory Award, due British Fantasy Awards e un World Fantasy Award.
Nato a Exeter nel 1963 e scomparso nel 2013 ha vissuto gran parte della sua vita a Birmingham.
Traduzione
Maurizio Totaro, traduce, fa collage analogici e ogni tanto scrive.
Suoi racconti sono apparsi su La nuova carne, Metatron, Malgrado le mosche e Calvario.
Per Zona 42 ha tradotto Una lenta marea oscura di Adam Nevill.