Saturno si ritrova solo in un bosco che sembra respirare. Il buio lo insegue, lo avvolge, gli parla.
Ogni notte si ripete lo stesso ciclo: l'uccello bianco, le caviglie che sanguinano, la sensazione di essere osservato da qualcosa che vive tra gli alberi… o dentro di lui.
Ma non è solo. Venere è lì, fragile e feroce, compagna di una lotta che non ha regole. Insieme affrontano un nemico più antico e intimo di qualsiasi creatura esterna: un'ombra nata dalle ferite di Saturno, che conosce ogni suo pensiero, si nutre della sua rabbia e pretende di guidarlo. Una voce che lo spinge a cedere, a lasciarsi spegnere, a diventare ciò che teme di più.
In quel mondo distorto, dove la luna sembra l'unica testimone sincera, Saturno scopre che il vero castello non è fatto di pietra, ma di ricordi, colpa, silenzi e musica: l'unico filo capace di tenerlo ancora vivo. Per sopravvivere dovrà affrontare la creatura che ha generato, comprendere le proprie cadute e decidere se lasciarsi inghiottire dal buio o trovare una strada per tornare a risalire.
Un Castello di Daniel Sigismondi è un viaggio viscerale nella mente di un ragazzo che combatte contro la sua stessa ombra e contro le ferite di un passato che non perdona. Un romanzo intenso e visionario che parla di solitudine, identità, paura e del potere salvifico - e devastante - della musica.
Perché, a volte, l'unico mostro da sconfiggere è quello che cresce quando nessuno ci vede cadere.
Daniel Sigismondi nasce a Cuneo nel 2005, si avvicina fin da piccolo alla scrittura e alla lettura per poi evolvere quella passione e unirla alla musica. Cresce ascoltando i grandi liricisti rap italiani (come Mezzosangue e Rancore). Unisce sempre musica e testi per rendere quest'ultimi più profondi.